Dipingere miniature 6ª e ultima parte

Ora l’ultimo passo differenziare i vari gradi di comando

Per gli ufficiali aggiungiamo i ricami del loro grado o quelli che abbelliscono le giacche, che erano ad esclusiva dei nobili e dovevano distinguersi dalla truppa.

Poi, non fa nulla se erano ben visibili dal nemico, che sparava per prima cosa su ufficiali e poi sottufficiali, interrompendo così la catena del comando creando il successivo disordine che poi si trasformava in rotta.

Ma questa è tattica militare…. Torniamo alla pittura.

Dopo che ci siamo occupati degli ufficiali, penseremo ai tamburini, in genere portavano dei galloni sulle braccia.

Quindi, oltre alla giacca, che dovremo abbellire come detto prima, ci occupiamo anche del tamburo, prima la cassa, ed eventualmente la ricamiamo con il logo del reggimento o di quello del re, poi le membrane.

Adesso la parte più difficile,

  • gli occhi,
  • le sopracciglia,
  • i baffi e
  • le basette,

come potete ben pensare occorre tanta pazienza e soprattutto mano ferma, usate ancora il metodo del poligono di Tiro.

Ora, I personaggi soldati e seguito sono terminati manca l’ultima cosa, la finitura.

Finitura

La nostra miniatura è quasi finita, almeno la parte difficile. Se abbiamo utilizzato una scala 6mm o 10 mm, faremo un leggero passaggio in una soluzione china acqua, il colore della china è marrone terra scuro, ma attenti a non esagerare.

Questo darà un effetto di sporco e renderà le miniature più realistiche.

Lasciamo asciugare per una notte.

#Corso

Ora ci mancano ancora poche cose, le bandiere, la colonnella e quella del reggimento.

Le possiamo trovare già pronte su vari siti internet, o prepararle direttamente, io preferisco realizzarle da me.

Una volta scelta

la bandiera

io la costruisco con Foto shop utilizzando un programma apposito.

Per la stampa utilizzo vari tipi di carta, sperimentate voi stessi e trovate quella che va meglio per voi.

Personalmente ne utilizzo una molto sottile che una volta incollata con del vinavil e dopo essere stata fissata con del fissante avrà un aspetto trasparente che è caratteristico nei tessuti utilizzati per le bandiere.

Quindi, l’ultima fase che è la passata con il fissante, Lukas o altra marca o in alternativa rubiamo la lacca per capelli alla mamma o alla moglie, che va pure bene ed è più economica.

Il nostro soldato è finito, deve solo asciugare i panni, poi sarà pronto alla guerra, il suo Re ha bisogno che lui si sacrifichi per aumentare i suoi beni e le sue ricchezze.

Per le basette, alberi e accessori per diorama, be!! …… alla prossima. Sto preparando il materiale da pubblicare che sarà pronto a breve.

Dipingere miniature 5ª e penultima parte

ed ora Iniziamo a dipingere

I capelli

Eccoci per il penultimo step che ci porterà a terminare la miniatura, ma ora

I capelli

Napoleon 95° riflmen

consiglio di mettere nel contenitore dei colori più tinte di marrone e di utilizzarle contemporaneamente su diverse miniature, senza nemmeno pulire il pennello di volta in volta; infatti, nessun ha gli stessi capelli, ognuno ha i suoi, diversi per colore e sfumature. Anche se ci porterà via del tempo, questo procedimento renderà l’effetto del gruppo più realistico.

Ecco una cosa che mi permetto di consigliare,

il tempo

Ma non abbiate fretta, il dipingere le miniature è un hobby, non un mestiere, e questo ci deve divertire, soprattutto quando avremo il piacere di vedere un’opera ben fatta, la soddisfazione sarà tanto più grande, quanto più il lavoro finito sarà bello.

Bene ora finiamo la parte alta ovvero

il cappello

infatti le miniature hanno spesso il cappello che completa la parte della testa.

Prima il fondo, nero e poi il resto, linea di profilo, coccarda, piuma o altro.

attenzione! I pennelli che userete devono essere i più sottili possibili essendo questi particolari minuscoli . Ne esistono della Kolinsky di 15 “0” e 20 ”0”. Io li faccia arrivare dal mio negozio di fiducia.

E’ la volta della buffetteria, bandoliere, cinghie, bisacce, zaini, ecc., qui ci sono due scuole di pensiero,

  1. la prima vuole che si dipingano prima in nero e poi nel colore designato, magari con colore molto diluito, per mostrare i profili, che così andrebbero a creare le linee d’ombra e l’usura.
  2. la seconda, che consiglio per le miniature di scala piccola (6/10 mm) dipingere direttamente la buffetteria nel suo colore, stando però attenti a non sbavare.

Se la mano non è ferma, avete un problema.

Consiglio

quindi vi consiglio di utilizzare il metodo del cecchino: un respiro profondo e trattenere il fiato mentre la punta del pennello scorre.

Siamo così giunti a metà del lavoro, ora dedichiamoci al fucile, prima la carcassa in legno, poi la canna e infine grilletto, cane, para grilletto, fascette di assemblaggio, moschettoni per cinghie e cinghie, nonché la baionetta.

Prussi 5° fucilieri

Infine le mani, o credevate che me ne fossi dimenticato? No! Perché in genere stanno sopra al fucile, altrimenti a che servirebbe?

Pantaloni e calze li avevamo già fatti, ora non ci resta che il laccio reggicalze.

A quei tempi non esistevano elastici, e le scarpe, ma qui non presterei molta attenzione se non per la fibbia, perché allestendo la basetta metteremo erba alta, che nasconderà in parte i piedi del nostro soldato, è impensabile che una battaglia si svolga nel giardino di casa con erba all’inglese appena tagliata, in genere il campo di battaglia era un campo di grano o pieno di sterpaglia se non una landa incolta e fangosa. (questo lo vedremo in un corso dedicato).

Il nostro soldato prende forma, ora cominciamo ad intravedere il risultato finale, ma perché questo avvenga, dobbiamo occuparci degli ultimi particolari.

Iniziamo dai bottoni, in genere ve ne sono sempre troppi, bottoni che chiudono la giacca, altri aperti sul fondo della stessa ed infine quelli sulle tasche. vi aspetto per l’ultima puntata …..

Dipingere miniature 4ª parte

ed ora Iniziamo a dipingere

Corso

A proposito di colori, non dimenticate le basi delle nostre scuole elementari e medie dove ci veniva insegnato come ottenere un colore più chiari più scuro….per chi l’avesse dimenticato ci sono libri interessanti a tal riguardo.

Appena avrò un po di tempo stilerò una lista di libri possibili da consultare.

Ma ora fuori i pennelli ed i colori!

Nel nostro caso abbiamo scelto di dipingere un reggimento francese del periodo della guerra di successione spagnola. Comunque i principi basilari valgono anche per altri periodi ed epoche, basta solo adeguare i termini: uniforme, giacca, pantaloni, fucile, con maglia gonnellino, spada, lancia eccetera.

Quindi Iniziamo con il busto

ricordiamo che avevamo dato il fondo scuro ed uniforme.

Alfiere Inglese Waterloo
  • Per prima cosa dovremo avere sul tavolo una tavolozza per mescolare i colori e acqua e straccetti per pulire i pennelli
  • diamo una mano del colore della giacca, nel caso del francese applichiamo il colore grigio chiaro, nella foto abbiamo una giacca rossa per rendere più evidente la procedura.
  • lasciamo asciugare e
  • ripassiamo una seconda mano, ma in questo caso con una tonalità leggermente più chiara ed utilizzando il metodo del pennello asciutto, cioè il pelo deve essere solo umido, in questo modo lasceremo sulla nostra giacca quelle creste che sono il chiaro e scuro che normalmente vediamo nei tessuti. creando dei chiaroscuri necessari a rendere la nostra miniatura realistica.
  • Ora dedichiamoci ai pantaloni, rifacciamo la stessa procedura, così come di seguito faremo per le calze.
  • Una volta asciutto il tutto, ci dedichiamo ai colori distintivi, colletto, polsini, risvolti, se ce ne fossero.
  • Facciamo molta attenzione a non sbavare su maniche e pantaloni. I polsini e i colletti dovranno essere finiti, pertanto intendo linee, ricami e bottoni.

Passiamo poi al volto e poi ai capelli, ma non abbiamo finito ci sono molte parti ancora da considerare e da dipingere.

I capelli ed il volto però necessitano di alcune spiegazioni particolari che daremo nella prossima pubblicazione a presto. …..

Dipingere Miniature 3a parte

#Cavallieri in schieramento

Fatta la scelta! ?

Iniziamo la ricerca per documentarci, per capire come dipingere le nostre miniatire e qundi:

  • le uniformi,
  • le armi,
  • gli equipaggiamenti,
  • i comandi e
  • la storia del reparto scelto…..
#Scudo con arcere

Per quanto mi riguarda è una parte importante, infatti sono un fanatico della storia militare. Inoltre le miniature devono rispettare l’epoca che si vuole rappresentare e come per le rievocazioni storiche i particolari fanno la differenza. Scelti i colori le decorazioni delle uniformi e degli abiti ….

Sarà necessario pulire le nostre miniature,

togliendo tutte le sbavature dello stampo, sia in plastica che in piombo, utilizziamo i nostri a ttrezzi e cerchiamo di pulirle a fondo, togliendo anche le eventuali linee di stampo, laviamoli con acqua e sapone per togliere eventuali residui di grasso per stampo.

Poi posizioniamo i nostri soldatini su un supporto di cartone, legno o qualsiasi altro oggetto che possa permetterci di manipolare le miniature in particolare quelle molto piccole, senza doverle toccare con le mani.

Le miniature infatti si trovano a partire dai 5mm ma fate attenzione che il supporto non sia troppo grande, o incontrerete delle difficoltà durante il procedimento di pittura.

Se dobbiamo dipingere un battaglione o un reggimento, raggruppiamo i nostri soldatini per pose:

  • ufficiali
  • sottufficiali
  • tamburini o altro,

questo ci permette una maggiore facilità di gestione e velocizza il lavoro, evitando il continuo cambio dei colori ed evitando spreco di materiale.

Seguite quindi rigidamente le varie fasi che si susseguiranno.

Passiamo una mano di fondo e lasciamo asciugare, almeno per una notte. ….

Dipingere Miniature 2a parte

Dipingere miniature 2ª  parte

le prime 5 regole  fondamentali di questa tecnica.

Nella prima parte del nostro percorso, avevamo introdotto il tema della qualità dei materiali.

Ora se stiamo dipingendo delle miniature che serviranno a far giocare i nostri figli o nipoti, anche dei pennelli sintetici e dei colori acrilici che si trovano comunemente in commercio andranno bene, ma i lavori si rovineranno facilmente ed il risultato finale non sarà molto accurato.

Noi ora vogliamo affrontare la pittura di miniature di alta qualità; in quest’ultimo caso consiglio quindi dei:

  • pennelli dei Kolinski in pelo di martora oppure, in alternativa dei
  • pennelli  Windsor & Newton,

in entrambe i casi sono molto costosi, ma il maggior costo è compensato da una lunga durata e soprattutto  da una maggior facilità nel dipingere.

Inoltre necessitiamo di

OLYMPUS DIGITAL CAMERA
  • un fissante di base

possibilmente opaco, il migliore a mio parere è quello della Lukas, anche questo ha un costo elevato, ma credetemi il risultato si vede.

In alternativa possiamo usare della semplice

  • lacca per capelli

si avete capito bene, quella che usa vostra madre o vostra sorella, l’importante è che sia secca, molto secca, e il risultato sarà eccellente ad un costo certamente molto più abbordabile.

Per quanto concerne le basette, il supporto per le miniature per intenderci, ce ne occuperemo nelle prossime sezioni, per ora concentriamoci sul dipingere le nostre miniature.

E’ ora di cominciare: il primo passo è scegliere che cosa vogliamo dipingere, un battaglione, un reggimento, un solo soldatino, dipenderà molto dalle dimensioni.  E per iniziare seriamente ci vediamo… alla prossima settimana.

DIPINGERE MINIATURE 1a PARTE

DIPINGERE MINIATURE 1a PARTE

#miniatura #lanzichenecco
Lanzichenecco 1500 circa

Dipingere miniature 1ª parte

le prime 5 regole  fondamentali di questa tecnica

Cari lettori e soprattutto amici,

con queste mie parole non intendo dettare un dogma sulla pittura delle miniature, ma semplicemente dare dei consigli e soprattutto un aiuto a tutti coloro che iniziano o che non hanno ancora trovato una loro identità nel dipingere miniature.

Prima di iniziare dobbiamo pensare alle attrezzature occorrenti  per dipingere le nostre miniature.

Sarà necessario procurarci dei:

  • piccoli taglierini
  • delle piccole lime, adatte alla plastica e alle leghe di metallo. 
  • Un colore per il fondo, possibilmente nero,

assicuratevi che quest’ultimo  sia adatto alle vostre miniature, plastica o metallo; la differenza non è visibile nell’immediato, ma nel tempo.

Infatti, se non utilizzeremo il fondo più adatto, nel tempo, le nostre miniature potrebbero perdere il colore.

Poi saranno necessari

  • colori acrilici o ad olio
  • pennelli sintetici o di martora

nelle prossime sezioni analizzeremo la loro differenza  per cercare di capire quali siano i più adatti per il lavoro che vogliamo affrontare. Perdiamo un po’ di tempo nella ricerca di questo materiale, ma è molto importante utilizzare materiali di prima scelta, anche se i costi lievitano.

Dei buoni colori, non solo daranno un migliore aspetto alle nostre miniature, ma dureranno nel tempo, così come pure i nostri pennelli, maggiore è la qualità e migliore sarà il dipingere e la durata nel tempo. A presto ……

The World in a Museum

Il Mondo In un Museo 

Germania Ransbach-Baumbach
Miniature e sculture

Visitando la Germania ho scoperto questo Museo molto interessante, Skulpturen und miniaturen Museum Ransbach-Baumbach, racchiude tutto quello che accomuna gli amanti della storia europea, dell’arte, e delle miniature.

Si trova in una zona industriale, ma racchiude una meraviglia di opere d’arte in ceramica, terrecotte, statuine, figurati principalmente.

Mentre una ala del museo è dedicata a riproduzioni in miniatura raffiguranti le varie epoche della civiltà europea dal”epoca dei romani al

Museo a Ransbach-Baumbach Germania
Miniature storiche

medioevo, e persino l’invasione della Gran Bretagna ad opera dei  vichinghi. Consiglio di prendervi dunque una mezza giornata,  molte opere sono ancora in fase di catalogazione.  Gli addetti del museo sono stati  molto gentili e disponibili.

The world in a museum 

Visiting Germany we discovered this very interesting museum. Skulpturen und miniaturen Museum Ransbach-Baumbach. Full of artscraft, miniatures and History, Lovers of these matters will enjoy visiting it. An area is fully dedicated to miniatures representing the european ancient time, invasion of Great Britain from Vichings, rome and middle age. The rest is dedicated to sculptures mostly faces, in marbre, terra cotta and ceramics, we suggest you to take a half day free to visit  the museum. People there have been very kind and friendly. 

 

 

STEMMA ARALDICO AMMIRAGLIO DORIA

Stemma Ammiraglio Doria

Araldica Ammiraglio Doria
Stemma ammiraglio Doria

Lo Stemma dell’ammiraglio Doria è dipinto a mano e ricamato in alcune parti. Sono ricamate la corona ed il contorno dello stemma araldico.

Infatti Il contorno dello #stemma è ricamato a punto festone in oro e argento e la corona  dell’aquila simbolo della famiglia #Doria a punto raso in nero.

Dato che L’aquila è simbolo di forza e di libertà,  vola al di sopra di ogni impedimento, tra la tera ed il cielo ne incarna le caratteristiche  principali, si trova quindi forse per questo in molti stemmi di diverse casate.

Ricamo  realizzato con  filo muliné dell’azienda Cucirini.